mercoledì 14 dicembre 2011

Roots, l'importante era la vittoria

Obiettivo vittoria: missione compiuta. Ma che fatica. I Roots soffrono nelle partite casalinghe, vuoi per il campo con un'illuminazione non ottimale vuoi perchè le avversarie al Torbella sono tutte tignose e grintose. E allora dopo il Wigan arriva ieri sera sotto una sottile pioggerellina, il Sextum Ponente formazione giovane e molto sportiva sotto ogni punto di vista. Formazione un po' rimaneggiata in avvio per la capolista che paga lo scotto di sottovalutare gli avversari che premono sull'acceleratore, chiudendo i Roots che non riescono a venire fuori, fino a segnare lo 0-1. Girata vincente nel sette. Ma i Roots pervengono al pareggio. Sale in cattedra il portiere ospite che limita il passivo con alcuni interventi prodigiosi. Poi giunge il il pareggio per i giallo-verdi-gialli di casa e quindi il sorpasso (2-1). Ma il Sextum non ci sta e con una sassata dalla distanza insacca il 2-2. Sul finire di tempo però sono i Roots a riportarsi avanti di uno. Nella ripresa la formazione titolare in campo con 3 cambi, entrano Raspa, Gizzarelli e il capocannoniere Mina. Su due palloni semplici il portiere di casa, più teso delle precedenti apparizioni, sbaglia in maniera un po' clamorosa e proprio sul secondo caso per recuperare la posizione si infortunia al ginocchio. Stringe i denti da gladiatore e rimane in campo. Ed è proprio in quel momento che sale in cattedra rendendosi protagonista di svariate parate di piede. il "Gizza" spara una bordata che piega le mani all'ottimo portiere del Sextum Ponente e fa 4-2. Ma gli ospiti tornano in partita a 5' dalla fine. Finirà cosi anche se la sconfitta sta stretta per quanto visto in campo al Sextum al quale va un plauso grande così. Per il resto il 2011 dei Roots termina nel migliore dei modi. Sempre capolisti. Missione (sofferta) ma compiuta.