mercoledì 21 marzo 2012

Valanga Roots

Pioggia di goals in trasferta contro un modesto Sextum.

All'andata fu un'altra musica con un Sextum al Torbella sempre in partita a mettere sotto i Roots. Al ritorno pioggia di goals dei Leoni che mandano un chiaro messaggio ai seppur vincenti della Dinamo prossimo avversario nel match clou di martedi 27 al Torbella che si preannuncia gremito.

Pronti via sono i padroni di casa a pressare chiudendo gli spazi e veloci nelle ripartenze. I Roots in fase di studio prendono le misure. La prima velleità offensiva del Sextum che scaldano le mani a Gozzi. Nei Roots torna Marsicovetere da una parte col suo alter ego dall'altra, Ariete, dietro la coppia collaudata Gizza-Raspa, davanti Pitz supportato da Silva Criniti. I padroni decimati dalla "gita scolastica" vanno sotto col solito Gizza. Quindi dopo un liscio da Mai dire goal, Silva colpisce il bersaglio grosso. Ripartenze dei padroni di casa che non sfondano, mentre i leoni giallo verdi rossi si portano sul 3-0 con Marsicovetere ed incrementano 4 e poi 5-0. Sul finire di frazione, tiro innocuo del Sextum che però, rimbalzando davanti a Gozzi, lo beffa. Poco dopo però scorre il minuto 25, il n°22 ospite si fa perdonare con un paratone nell'uno contro uno, limitando i danni per i suoi che vanno al riposo sul 5-1.

Nella ripresa entra Simo Tosi e il presidente Criniti, per Marsicovetere e bomber Pitz. I Roots riprendono a spingere pur sbagliando tanto si portano sul 6-1 con uno scatenato Tosi che poi segnerà anche una doppietta. Sul 7-1 gli ospiti accorciano, tiro centrale, tocco di tacco di Raspa deviazione che spiazza Gozzi. Poi poco dopo è lo stesso portiere ospite a rendersi protagonista di una gran parata: contropiede e a tu per tu col bomber di casa devia un tiro ad incrociare. Altro goal del Sextum, frutto di un'altra auto-rete, questa volte è bomber Mina, sfortunato e deviare il pallone nella propria rete. Finisce 8-3 con l'ultimo goal di bomber Pitz.

Gozzi, voto 6,5: sta meglio e si vede. Peccato per il primo goal subito, battezzato fuori beffato dal rimbalzo sul terreno viscido. Nulla può sulle due altre segnature (autoreti). Si supera a finire del primo tempo, si ripete alla grande nel secondo. Costante!
Vamos Roots!

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