venerdì 13 luglio 2012

Ultimo sforzo e si chiude

Stagione travagliata ma positiva, il Dottore si ferma:è menisco.

Sabato ultimo match del Dottore in una stagione lunga, ben giocata, con qualche papera, molte soddisfazioni, la beffa finale, il Vailups e i problemi fisici. Il dottore inizia col botto quell'8 novembre nel già freddo Via Ungaretti, esordio con la compagine AICS dei Roots dell'amico collega Raspa. Sarà una prestazione di quelle da segnare negli almanacchi personali. Finisce in parità ma Gozzi esce uomo partita, applausi a scena aperta alla prima, conquistando la fiducia da parte della dirigenza e dei nuovi compagni. La stagione inizia così e poi sarà tutto un crescendo. Dopo 3 partite nel primo crocevia stagionale, ancora protagonista nella vittoria più bella, nella partita perfetta, nella vittoria corsara in casa dei Cavalli Sciolti che vinceranno il campionato uscendo sconfitti solo per mano dei Roots. Paratone al minuto 10 su punizione. E' un Dottore rinnovato, quello della stagione 2011/12, il numero 22 non pensa ma agisce. Con l'Atletico Cuniggiu scrive un'altra pagina da campione, finendo nuovamente tra i migliori nelle “pagellazze pazze”, il responso del mister dei Roots atteso da tutti i componenti dell'organico. Dopo la “sua” prima subito migliore in campo, questa volta viene concesso a qualcun altro il titolo di giornata, ma in cuor nostro sappiamo che il numero 22 ex bolzanetese aveva battuto il colpo. Il campionato prosegue con posti di rilievo. Qualche problema nel mese di Dicembre, fisico più che altro. Il mal di schiena lo ferma poi inizia il calvario del ginocchio. Il dolore lo costringe a stringere i denti in più di un'occasione. L'uso del tutore non serve, forse un'infiammazione. La risonanza dice distorsione. Ma il dolore non passa. Col Wigan di Begato, la compagine del Pres. Criniti vince 0-5. Gozzi marca ancora un'altra pagina da protagonista uscendo anche imbattuto. Doppia paratona nel giro di 5' poi dopo appena un giro di lancetta neutralizza anche un calcio di rigore. E' al top. Ma il ginocchio inizia a traballare. Deve fermarsi a marzo, prima di giocare il big-match con la Dinamo Sestri. Prima “papera” stagionale, poi sono coliche renali, mal di denti e influenza. Il Dottore rimane fuori per un mese e mezzo. Nel frattempo vede passargli sotto il naso il ritorno del figliuol prodigo: Carrabetta, portiere per il quale il presidente stra-vede. Ritorna il numero 22 per la prima dei Playoff, ma il Viale Gambaro passeggia sui leoni e fa 4-0 a Pegli. E qui la beffa. In verità il portiere esce come meno peggio, la squadra ha giocato in modo pessimo ma non se ne è fatto un dramma, pensando di avere ancora il turno di riparazione. In quel di Villa Gavotti il Dottore non ci sarà, non ci sarà neache la volta successiva. Neanche il litigio e poi il colloquio chiarificatore col Presidente servirà; Gozzi esce di scena, senza motivo. Dario, il figliuol prodigo, gode della massima fiducia da parte della vecchia guardia e del Pres.

Il ginocchio continua a dare fastidio, il Dottore esce di scena con rammarico e beffa finale dopo una buona stagione. Partecipa al Torneo Primavera con il Vailups, formazione di pallavolisti dell'amico Bonnie, ma ormai la stagione ed il rendimento vanno in calando, fino alla mega papera che costringe al pareggio rocambolesco 5-5 in uno dei 3 match giocati su 5 dal Dottore.

Finalmente una visita ortopedica darà il responso finale: lesione meniscale anteriore e riduzione cartilaginea. Non c'è soluzione, sarà artroscopia presumibilmente orientata tra settembre ed ottobre. Il responso dopo una stagione travagliata per i problemi fisici. Forse la penutlima. Il sogno rimane riprendersi, attendere gli altri componenti della squadra di campagna, chiudere alla grande nella stagione 2013-14 col sogno: il Tercesi Fc nello zonale, per prendersi la rivincita finale, col passato.

Il dottore, finale: 6+. Un grande 7 nella prima parte con partita da super purte, un 5+ nella seconda parte, con la beffa finale che lo colpisce duro a livello psicologico e col ginocchio allo stremo che fa crack definitivo. Ma va bene così, un arrivederci a presto dal numero 22.

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