martedì 27 agosto 2013

Tercesi, lezione di cuore


27.08.2013 11:09

Test probante contro i forti terzi classificati del provinciale Gir.C Aics. Grinta, black-out, Cuore. Partita combattutissima. Finisce 7-6.

Testa e cuore per questo Tercesi ancora una volta rimaneggiato, mai domo. 
Se si dovesse etichettare la partita sarebbero grinta, black-out e cuore i tre termini rappresentativi. Nel bello seppur costoso impianto degli Emiliani di Nervi la banda giallo-nera, nuovamente in bianco, ritrova "vecchi" compagni e la grinta dopo due prestazioni sottotono. Torna Capello nonostante ancora claudicante, sempre assenti i lungodegenti Palazzotto e Pirondini, ma la notizia è che le varie assenze non sono causa infermeria, bensì per elementi ancora in ferie oppure alle prese con gli avvii stagionali delle relative squadre e preparazione annessa, spacca-gambe.
Si inzia in sei contro sei, per l'assenza di due ritardatari nelle file dei valtrebbini, anche se dopo 5' viene ristabilito il numero corretto. Il Tercesi si schiera con Gozzi tra i pali, Pitto, il Mangiacaviglie di Molassana dopo due anni di inattività e 16 dall'ultima ufficiale col Tercesi, a fare da marcatore centrale. Traverso finalmente nel ruolo naturale di terzino destro, Scala sulla sinistra. A centrocampo un Germino in grande spolvero nel ruolo di regista, poco più avanti l'uomo in più del Tercesi, bomber Matte Gardella. Davanti il delantero Gallotti.
Grinta:parte forte il Tercesi, buon ritrmo, squadra corta che gioca un buon calcio e dopo due tentativi gonfia la rete con Gardella e un goal di ottima fattura. The italian job, terza classificata nel provinciale della scorsa stagione AICS, Gir.C, non ci sta. Ci prova dalla distanza trovando Gozzi molto attento e poi con un uno contro uno dove ancora il portierone giallonero si supera. Il numero 16 valtrebbino scriverà sui taccuini la migliore prestazione dall'inizio della preparazione, attento e, per la prima volta, senza dolori al ginocchio. Tuttavia negli avversari gioca il numero 10 che nella stagione appena menzionata ha segnato la bellezza di 47 reti. Su di lui il Mangiacaviglie con stile e nessun timore reverenziale. L'1-1 proprio ad opera del bomber citato, una girata sul secondo palo nonostante la marcatura. Gozzi c'è ancora e dice 'no' in due circostanze, ma nulla può sulla rasoiata a pelo d'erba per il 2-1. Ma la reazione, ancora giallonera, bolide di Gallotti, il portiere di casa perde il pallone:2-2. Da qua in poi, qualcosa cambia.

Black-out: che ne so? Il Tercesi inspiegabilmente si allunga e a poco a poco rimane troppo staccato dagli avversari, lasciando loro metri "pericolosi". Un bolide diretto al sette fa 3-2 con libertà di calciare. Entra Capello iniziano i cambi, prima si prova Niko centrale ma i due nuovi terzini salgono troppo e con la squadra sbilanciata i padroni di casa di questa sera trovano il 4° centro. Arriva anche il quinto. Male, senza motivo. Ma la risposta del Tercesi, da grande squadra. Si ricompone, chiude dietro riponendo un Pitto centrale, la cui prestazione è stata sopra le righe, e si ricomincia. Gozzi tiene, rispondendo in più circostanze presente.

Cuore:un goal da applausi, anche da parte degli avversari con tre passaggi, Gardella-Gallotti-Traverso, e con quest'ultimo che serve Gardella di ritorno! Meraviglioso. Rinascita, ma il passivo cambia ancora sotto la stanchezza del match e la pressione di una squadra organizzata: sul 7-3 l'eurogoal di Germino (7-4) ed un siparietto stile "paperissima" per un cambio chiamato dall'Italian Job che sarebbe dovuto esser fatto invece dal Tercesi. Il goal va sul cartellone, lo accendiamo.
Gallotti e il suo missile, ma il portiere avversario si fa perdonare dell'errore della parte iniziale, con un paratone da campione.
Finale in crescendo, con una remuntada fino al 7-6 che si spegne così come le luci del campo che il custode simpaticamente abbassa e coincidono con la fine dell'incontro.

Bene: Tercesi in crescita, con condizione che migliora, con l'infermeria che tende a svuotarsi. Dai due volti: quel blackout che lascia perplessi, nel momento forse migliore e con il risultato sicuro. Ma una ripresa veramente interessante. Limare i difetti, minuti nelle gambe e soprattutto nella testa, conoscersi, recuperare tutti o la maggior parte: questa la strada da seguire. Lunedi si replica, per la rivincita.
In conclusione, bravi tutti. Grinta Gozzi (6,5), parla tutta la partita comanda e da sicurezza alla retroguardia, si fa trovare pronto in più di un'occasione e gioca la miglior partita della preparazione. Il ginocchio inizia a reggere e questa è la miglior nuova. Pitto (6,5) un ritorno da granatiere qual'è: tirato a lucido, con una forma invidiabile si mette le vesti del Mangiacaviglie come ai tempi dello Sporting. Traverso (6,5) finalmente nel suo ruolo naturale, assist e copertura. Una molla. Scala (5,5), senza infamia e senza lode, fa il compitino. Germino (6,5), in ripresa, dopo gli acciacchi molteplici a caviglia e flessori. Non sarà veloce, ma gioca a testa alta dando ordine e impostando. Gardella (7,5), il pezzo forte. Tre reti, una costante spina nel fianco. Dribbling secco, generoso, la punta di diamante. Il delantero Gallotti (6,5), vero bomber, anch'esso a cercare la forma migliore, ma quando gioca consente alla squadra di rimanere alto col suo gioco importante di movimento. Lo zio (6+): claudicante ancora, ma un po' meglio. Gioca centrale, poi in mezzo, non ancora pronto per fare l'uomo di fascia. Non demorde mai, ci prova e riprova, si arrabbia, è grinta pura!

Questo è il Tercesi. La strada continua, col sorriso.

Tercesi Alè!



Maggiori informazioni http://tercesifc13-it.webnode.it/news/tercesi-lezione-di-cuore/

Nessun commento:

Posta un commento

Dimmi la tua